Margherita la pazza dipinta da Brueghel

Margherita la pazza che sfidò il demonio

Il dipinto è conosciuto come “Dulle Griet”, che in fiammingo significa “Margherita la pazza”. Il pittore che l’ha realizzato è Pieter Brueghel il Vecchio. E’ un olio su tavola dipinto nel 1561 e per vederlo bisogna andare ad Anversa, al Museo Mayer van den Bergh.

Margherita la Pazza che sfidò il demonio

Dulle Griet, Margherita la Pazza, corre con la spada alla mano attraverso uno scenario da incubo. Si lascia alle spalle un cielo dai bagliori rossastri e un brulicare di esseri che si agitano tra muri di pietra e alberi stecchiti. Indossa un’armatura e corre con un paniere pieno di piatti e padelle verso la mostruosa bocca dell’inferno.

Pieter Bruegel il Vecchio ha un debole per i proverbi della sua terra, le Fiandre, e per le situazioni che affondano le radici nella realtà popolare. E’ pop, a suo modo. E prende in prestito da Hieronimus Bosch le piccole creature ibride che zampettano attorno alla sua Dulle Griet. Pesci che ingoiano gambe, esseri sottosopra, ranocchi con l’elmo e scimmie curiose. Attorno, la folla in delirio si affanna a raccogliere palate di escrementi che piovono dall’alto, scagliandosi con violenza contro il mostruoso prossimo. E’ il caos, ma Griet non se ne cura e va avanti, perché è ben convinta della sua missione – qualunque essa sia –  che la porterà dritta tra le fauci del demonio.

Scavando nella cultura popolare, nel fondo della storia e della leggenda, si trova una vicenda analoga. Non siamo nelle Fiandre del 1562, ma ad Antiochia nel III secolo d.C.. Griet si chiama Margherita. Non è una pazza, ma è una quindicenne in odore di santità, rinchiusa in una prigione per non aver voluto rinnegare la fede cristiana. In cella, riceve la visita del diavolo che le appare sotto forma di drago e la divora in un sol boccone. Margherita non ha con sé una spada, bensì una croce, e la usa per squarciare il ventre del demonio e uscirne indenne: una volta decapitata, un futuro come patrona delle partorienti è assicurato.

A distanza di secoli, la Griet di Brueghel ha perduto gli attributi di santità per incarnarne altri, negativi, legati all’avarizia e alla violenza civile, diventando il soprannome per le donne dal cattivo temperamento. Quelle che, come dice appunto un vecchio proverbio, “possono saccheggiare la soglia dell’inferno e tornare incolumi”. Talvolta il confine è labile. Margherita è santa, Margherita è pazza: così pazza da sfidare il diavolo, così santa da riuscirci.