Frida dai mille volti, fra spine e farfalle

Frida dai mille volti, fra spine e farfalle

Il quadro qui sopra si intitola “Autoritratto con collana di spine e colibrì”. L‘autrice e, allo stesso tempo, soggetto è Frida Kahlo. Si tratta di un’olio su tela dipinto nel 1940 e per vederlo bisogna andare all’Università di Austin, in Texas, nell’Harry Ransom Humanities Research Center Art Collection.

Frida dai mille volti, fra spine e farfalle

“Non ho mai dipinto i sogni. Ho dipinto solo la mia realtà”.
“La mia pittura esprime un messaggio di dolore”.
“Sono il soggetto che conosco meglio”.

Questi sono i punti di partenza, gli assunti senza i quali non si può entrare nelle pieghe della pittura di Frida Kahlo. Non sono gli unici. C’è anche il Messico, il folklore, il rapporto con Diego Rivera, l’incidente sull’autobus che giovanissima la costringe a mesi di immobilità forzata in un letto e a una vita di dolore fisico. Distesa supina, con uno specchio incastonato nel letto a baldacchino, inizia a dipingere se stessa.

“Autoritratto con collana di spine e colibrì” è datato 1940. Frida Kahlo ha trentatrè anni. Ha già conosciuto Diego Rivera, l’ha già sposato e nel 1939 hanno divorziato. Ha già conosciuto anche Trotskij, fuggito in Messico dall’URSS stalinista, scovato e ucciso da un sicario proprio nel 1940. Ha da poco esposto a New York e visitato Parigi, invitata da Bréton, il papà dei surrealisti. La vita di Frida è una di quelle vite che si intrecciano alla Storia, quella con la S maiuscola, mentre la sua storia personale le riserva un secondo matrimonio con Rivera proprio alla fine del 1940 e altri 14 anni di vita terrena. Ma lei ancora non lo sa.

In questo Autoritratto, solenne e immoto come molti altri, compare strisciante il dolore che perennemente l’accompagna. E’ nelle bestie nere che la tengono ancorata a terra: la scimmia e il gatto appollaiati sulle sue spalle, e il colibrì scuro che pende come un tetro medaglione. Al collo, una collana di rovi che sembrano quasi mettere radici. Un richiamo a Cristo, nel trentatreesimo anno dell’artista. Solo sopra la testa si scorge un po’ di leggerezza. Farfalle e fiori con ali da libellula svolazzano attorno a una stoffa modellata a guisa di infinito che le cinge il capo, tra il fogliame verde-giallo che copre lo sfondo. Come se col pensiero, nonostante tutto, restassimo sempre in grado di volare.

…  Altro che selfie.

Photo Credits: Flickr, http://goo.gl/A7eAbl